Emergenza Coronavirus - Aggiornamenti

...

26/03/2020

NUMERO VERDE 800 89 45 45

Aggiornamenti 

 

29.03.2020

Pubblichiamo l’ordinanza 658 del 29 marzo 2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile con cui vengono stanziati 400 milioni di euro per i Comuni italiani da contabilizzare nei bilanci a titolo di misure urgenti di solidarietà alimentare. Nel testo, all'allegato 1, è disponibile una tabella che evidenzia i contributi spettanti a ciascun Comune: Ordinanza protezione civile

 

26.03.2020

Cambia ancora il modulo per l'autodichiarazione degli spostamenti.

Lo trovate in fondo alla pagina, tra gli allegati 

 

Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19    

 

22.03.2020

In allegato trovate i nuovi provvedimenti adottati dal Governo:

- DPCM del 22 marzo 2020

- Ordinanza del Ministero della Salute e Interno

 

Ordinanza della Regione Lombardia

Si pubblica in allegato l’ordinanza regionale che dispone limitazioni ancora più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus.

L'ordinanza è in vigore dal 22 marzo fino al 15 aprile, salvo variazioni dovute all'evoluzione dell’emergenza sanitaria, ed è stata condivisa con i sindaci dei capoluoghi della Lombardia, ANCI Lombardia, UPL e con il Tavolo del Patto per lo Sviluppo.

Di seguito una sintesi delle nuove limitazioni regionali che si aggiungono a quelle dei provvedimenti del Governo:

  • divieto di assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici e sanzioni in caso di non rispetto fino a 5 mila euro;
  • monitoraggio clinico degli operatori sanitari prima dell’inizio del turno di lavoro;
  • sospensione dell'attività degli uffici pubblici e dei soggetti privati che svolgono attività amministrative, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;
  • sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;
  • sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona;
  • chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;
  • chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell'emergenza. Gli ospiti già presenti dovranno lasciare le strutture entro le 72 ore successive all'entrata in vigore dell'ordinanza;
  • fermo delle attività nei cantieri edili, esclusi quelli per le ristrutturazioni sanitarie, ospedaliere ed emergenziali, oltre a quelli stradali, autostradali e ferroviari;
  • chiusura dei distributori automatici cosiddetti 'h24' che distribuiscono bevande e alimenti confezionati;
  • divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni.
  • sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore. E’ consentita in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.
  • non è consentito lo spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
  • è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco ed ai giardini pubblici.

Restano invece aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie, ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza di un metro.

Si raccomanda di provvedere a rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e dei clienti di supermercati, farmacie, luoghi di lavoro e a tutti coloro che vengono intercettati dalle Forze dell’Ordine.

Per il trasporto pubblico locale valgono sempre le prescrizioni sul distanziamento degli utenti già previste dalle ordinanze regionali in vigore.

sindaci potranno rafforzare ulteriormente le disposizioni restrittive in base alle singole condizioni del territorio.

 

20 marzo

Si pubblica in allegato l'Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 contenente nuove disposizioni di contenimento e gestione dell'epidemia da Covid-19, valide dal 21 al 25 marzo 2020.

Ulteriori disposizioni valide dal 21 al 25 marzo:

  1. È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  2. Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  3. Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  4. Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Leggi la nuova ordinanza

 

17.3.2020

In allegato pubblichiamo il Decreto «Cura Italia»  (n. 18 del 17.03.2020)

 

12.3.2020

Decreto sindacale di Costituzione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) Emergenza da Covid-19 (Coronavirus): clicca qui

Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo: clicca qui

 

Precauzioni utili:

 

lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

 

Non chiamare inutilmente il numero verde della Sala Operativa regionale di Protezione Civile per avere informazioni che riguardano il coronavirus.

Questo numero va utilizzato solo per segnalare emergenze di Protezione Civile (frane, sismi, allerte di Protezione Civile ecc.) o potenziali emergenze ambientali.

 

In caso di sintomi influenzali o problemi respiratori chiamare solo il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valuterà ogni singolo caso e spiegherà cosa fare.

 

Per informazioni di carattere generale si prega di chiamare il 1500, il numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute.

 

Link alla sezione "Informazioni e chiarimenti" di Regione Lombardia: clicca qui

 

_____

La Polizia Locale informa che sono stati segnalati casi di persone che, dichiarandosi medici autorizzati dalle Aziende sanitarie, chiedono ai cittadini di poter entrare nelle loro case per effettuare test (tamponi).

Si tratta di tentativi di truffa e si invita pertanto la cittadinanza a prestare attenzione e a segnalare eventuali casi simili alle forze dell'Ordine.

_____

Aggiornamenti su www.lombardianotizie.online